davidfranchi

This is my personal blog I post here my published articles

Ministro Frattini alla Conferenza sull’Afghanistan – Minister Frattini at the Conference on Afghanistan

leave a comment »

Il Ministro Frattini espone i risultati della Conferenza sull’Afghanistan.

(Minister Frattini presents the results of the Conference on Afghanistan – English version also)

Mercoledì 10 Febbraio 2010 – David Franchi

LONDRA- Il Ministro degli Affari Esteri, Franco Frattini, ha illustrato i risultati ottenuti dalla Conferenza sull’Afghanistan durante una visita all’Ambasciata Italiana a Londra.

In occasione della sua partecipazione alla Conferenza sull’Afghanistan, tenutasi a Londra il 27 e 28 Gennaio, il Ministro Frattini ha esposto alla stampa italiana i temi trattati. L’Italia torna ad essere un attore internazionale importante. Il primo risultato è che ci sarà un impegno civile, e non solo militare, dei paesi occidentali, attuando politiche di reintegrazione dei talebani nel tessuto socio – istituzionale del paese, utilizzando un fondo, un trust fund, apposito. Sarà una precondizione il rispetto dei diritti fondamentali e in particolare di quelli delle donne. Il Governo Karzai ha riscosso la fiducia dei paesi occidentali per l’impegno che ha mostrato. Il ruolo dell’Italia in Afghanistan esce rafforzato da questa conferenza sia per il forte impegno economico, sia per quello istituzionale. L’Italia torna ad essere uno dei grandi attori internazionali, anche grazie al compito che svolge sul problema del nucleare iraniano. Come primo risultato ottenuto la conferenza ha dato un segnale forte di coesione della comunità internazionale sulla questione dell’Afghanistan e sulla necessità di sostenere il Governo del Presidente Karzai. La nuova linea di azione favorirà gli strumenti di sviluppo della società civile: “Avremo una linea che privilegia accanto allo strumento di sicurezza l’impegno civile – spiega il Ministro Frattini – Cioè la ristrutturazione istituzionale, il buon governo, la formazione di tutti settori istituzionali dell’Afghanistan”. Il secondo risultato ottenuto è che va fatta una reintegrazione e una riconciliazione con il popolo talebano. E’ stato costituito un fondo apposito che servirà a concretizzare l’azione di reinserimento nel tessuto sociale e produttivo afgano dei talebani. Si vuole evitare, inoltre, una semplice amnistia generale in quanto si tratta di ex- terroristi: “La linea rossa è la rinuncia preventiva alla violenza – conferma Frattini – e l’accettazione di una reintegrazione sociale nell’economia legale dell’Afghanistan. Noi come Italia abbiamo già sviluppato dei progetti, ad esempio, nel settore agricoltura e dei progetti di cooperazione per creare in futuro dei distretti industriali per piccole e medie imprese. E questi sono tutti meccanismi legali per dare lavoro”. Altra tematica importante è stata quella della situazione delle donne afgane. Per il mondo femminile, infatti, c’è la preoccupazione che il ritorno dei talebani nelle istituzioni possa voler dire, paradossalmente, anche la riaffermazione di principi di sottomissione delle donne afgane. Alla conferenza i paesi occidentali si sono detti contrari : “Tutto questo, abbiamo detto con chiarezza, non deve accadere – spiega il Ministro Frattini – Un’altra delle linee rosse è la garanzia e il rispetto dei diritti fondamentali e in particolare dei diritti delle donne. E’ una precondizione che noi abbiamo inserito. Anche perché, vi è un problema immediato di attuazione della recente legge sul diritto di famiglia del gruppo sciita, all’interno della quale si erano inserite, e poi le nostre proteste hanno provocato una modifica, delle norme sulla sottomissione della donna afgana”. Alla conferenza è stato convenuto di dare fiducia al governo afgano, perché il Presidente Karzai ha dato prova di credibilità, impegnandosi in modo chiaro, mostrando una volontà forte di collaborare anche a prezzo di rinunce importanti. L’Italia a titolo nazionale è emersa come paese che ha garantito il maggior contributo aggiuntivo: nessun paese ha aumentato quanto l’Italia in termini di truppe e di formatori. “L’Italia ha anche garantito un programma di cooperazione civile – afferma ancora Frattini – Negli ultimi anni abbiamo garantito quasi 500 milioni di euro per la ricostruzione civile. Abbiamo confermato la nostra volontà che nei prossimi anni si prosegua ad un ritmo non inferiore ai 50 milioni di euro l’anno. Si tratta di un impegno allineato ai più alti donatori dell’Afghanistan. Abbiamo detto che partecipiamo al trust fund per la riconciliazione dei talebani. E l’Italia fa qualcosa che altri non facevano. Noi canalizziamo la maggior parte degli aiuti attraverso il governo afgano, non attraverso altri canali di spesa. Questo fatto è diventato la regola dopo la conferenza di Londra. Perché dobbiamo dire con chiarezza che il governo afgano ha la nostra fiducia e quindi versiamo ad esso i nostri contributi”. La fase di graduale transizione dei poteri alle autorità afgane inizia già quest’anno. Ma nessuno ha voluto stabilire una data finale a questo periodo, per evitare che “i talebani siano sulla riva del fiume ad aspettare che quel giorno arrivi”. A lato della conferenza si è parlato dell’Iran sotto due aspetti, sia per il problema del nucleare sia per i rapporti con il confinante Afghanistan. Il G8 a fine marzo affronterà come tema del giorno, quello delle sanzioni all’Iran per l’utilizzo del nucleare a scopi non civili. C’è stato un incontro importante tra i quattro paesi europei, Germania, Francia, Gran Bretagna e Italia e il Segretario USA, Hillary Clinton sul tema dell’Iran. In questo incontro è stata confermata l’ipotesi che la presidenza francese possa mettere in calendario una risoluzione contenente una lista di sanzioni. A meno che l’Iran non abbia un, molto improbabile, ripensamento nei prossimi giorni. All’Iran viene riconosciuto, ovviamente, il diritto al nucleare per usi civili. Si aprirà un dibattito. La Russia pare aver capito l’importanza della situazione e di un fronte compatto. La Cina ancora resta in una posizione esterna. Vanno coinvolti i paesi del Medio Oriente, ma anche altre nazioni, come spiega il Ministro Frattini: “Dobbiamo ragionare con paesi importanti come il Brasile, l’India, il Venezuela che hanno oggi relazioni intense con l’Iran. Se l’Iran continuerà ad aggirare ogni tipo di sanzione, con paesi che non si impegnano formalmente con le sanzioni internazionali, è chiaro che queste saranno un’arma spuntata. E sarà usata dall’Iran come arma propagandistica dicendo “vedete c’è un gruppo di paesi che vuole colpire ed è solo quel gruppo”. Occorre una pressione internazionale forte, proprio per scongiurare il degenerare di una situazione che porti un domani ad un’azione non pacifica, ad esempio, un’azione militare contro l’Iran. Il che sarebbe catastrofico per tutto il mondo”. Tuttavia l’Iran è paese che non partecipa alle conferenze internazionali, lasciando quindi ad altri l’onere della decisione. Alla Conferenza sull’Afghanistan, pur avendo un ruolo importante nella questione, l’Iran era ancora una volta assente. Il Ministro Frattini mostra cosi il suo disappunto: “La mia valutazione è che l’Iran ha perduto un’occasione. Sull’Afghanistan, l’Iran ha un ruolo molto concreto da svolgere. L’Iran ha un interesse molto chiaro a contrastare il traffico della droga perché è il primo paese di destinazione delle droga afgana. L’Iran ha interessi a contrastare il terrorismo dei talebani che sono suoi nemici storici. L’Iran collabora con l’agenzia delle Nazioni Unite per la sicurezza e la lotta alla droga accentando un centro UNODoc a Teheran. Compie alcuni atti pratici e poi perde queste occasioni. E’ francamente una delusione, per cosi dire”. L’incontro sul nucleare iraniano ha consacrato il ritorno dell’Italia nel gruppo dei grandi attori internazionali. L’Italia ha forti interessi aziendali ed economici in Iran e c’è stato il riconoscimento della posizione italiana: “Gli Usa sanno bene che l’Italia sarà leale – spiega Frattini – che sarà a bordo di una strategia internazionale. Ma ci sono anche altre cose che possiamo fare. L’Italia ha contatti e rapporti eccezionalmente stretti con la Turchia, con i paesi arabi del Medio Oriente. E penso al Libano dove svolgiamo un ruolo fondamentale. Ebbene Libano e Turchia sono membri del Consiglio di Sicurezza che deve decidere. Non sono membri permanenti, non hanno diritto di veto. Ma è chiaro che un voto contrario di questi paesi sarebbe una cosa: se vi fosse il voto favorevole sarebbe tutta un’altra cosa. Quindi un ruolo di diplomazia bilaterale. Pensiamo al Brasile che è uno dei paesi con cui l’Iran sta svolgendo i rapporti più stretti. Noi col Brasile abbiamo una tradizione di relazioni consolidate. Possiamo fare molto con i rapporti bilaterali. Però, effettivamente, questa riunione in qualche modo riconosce, come è giusto, il fatto che l’Italia può e deve seguire le linee concordate dalla comunità internazionale, ma può e deve essere consultata. Ecco, questo è molto positivo”.

_________________________________________________________________________________________________________________

English version

Minister Frattini presents the results of the Conference on Afghanistan. (translation David Franchi)

LONDON – The Italian Minister of Foreign Affairs Franco Frattini presented the results of the Conference on Afghanistan during a visit to the Italian Embassy in London. On the occasion of his participation in the Conference on Afghanistan, held in London on January 27th and 28th, Minister Frattini has exposed in presence of the Italian press the topics covered. Italy returns to being a major international player.A first result is that Western countries will work on a civil commitment, not just military, by implementing policies to reintegrate the Taliban, socially and institutionally, using a special trust fund.It will be a precondition for the respect of fundamental rights and in particular those of women.Karzai’s Government has gained the trust of Western countries for the efforts he has shown.Italy’s role in Afghanistan is strengthened by this conference for the strong financial commitment and to the institutional one. Italy returns to being one of the major international players, including through the tasks they perform on the Iranian nuclear problem. As a first result, the Conference gave a strong signal of cohesion of the international community on the issue of Afghanistan and on the need to support the government of President Karzai. The new approach will facilitate the development of tools of civil society Mr. Frattini said: “We will have a privileged approach in civil involvement, next to the security one. That is restructuring the institutional governance, training of all institutional Afghanistan sectors”. The second result is that it should be made a reintegration and reconciliation of the Taliban people. A special trust fund has been established, it will serve to implement the action of social and productive reintegration into Afghan Taliban.In addition the intent is to avoid a simplistic general amnesty because they are ex-terrorists, Minister Frattini confirmed: “The red line is the a priori renunciation of the violence and the acceptance of a social reintegration into the legal economy of Afghanistan.“As Italy we had already developed projects, for example, in agriculture, and some cooperation projects to create in the future industrial districts for small and medium business.And these are all legal mechanisms to provide work”. Another important topic was the situation of Afghan women. Female world, in fact, face the concern that the return of the Taliban in institutions may mean, paradoxically, also the reaffirmation of the principles of subjugation of Afghan women.At the conference, the Western countries were opposed, Minister Frattini reported: “All this, we have said clearly, should not happen. Another red line is the guarantee and respect for fundamental rights and in particular the rights of women.“It’s a precondition that we have affirmed. There is an immediate problem of the recent family law implementation of the Shiite group, in which they had entered rules on the subjugation of Afghan women, but then our protests have resulted in a change of rules”. In Conference it was agreed the Afghan government is reliable, because President Karzai has shown its credibility by clearly engaging, showing a strong will to cooperate at the price of important disclaimers. Italy has emerged as the national that has provided the greatest additional contribution: no country has increased as Italy in terms of troops and trainers, Minister Frattini told: “Italy has also ensured a cooperation program status. In recent years we have ensured almost 500 million euro’s for civil reconstruction.We confirmed our will in the coming years to continue at a rate not less than 50 million euro per year. It is a commitment aligned to the highest Afghanistan donors. “We said that we will be involved in the trust fund for the Taliban reconciliation. And Italy is doing something that others do not.We channel the bulk of aids through the Afghan government, not through other channels of expenditure. “This fact has become the rule after the London conference. We do make it clear that the Afghan government has our trust and therefore we give our money to it”. The stage of gradual transition of powers to the Afghan authorities will start this year. But no one wanted to establish an end date to this period, for “the Taliban are on the riverbank waiting for that day arrives”. Alongside the conference there was talk of Iran in two ways, about the problem of Nuclear and about its relations with the neighboring Afghanistan. The G8 summit in late March will address the theme of the day, that of sanctions against Iran for using nuclear energy for non-civilians. There has been an important meeting between the four European countries Germany, France, Great Britain and Italy and the U.S. Secretary, Hillary Clinton on Iran. At this meeting, it was confirmed the hypothesis that the French presidency may put on the calendar a resolution containing a list of sanctions. Unless Iran has a very unlikely afterthought in the coming days. Iran is recognised the right to nuclear energy for civilian use. This will open a debate. Russia seems to have understood the importance of the situation and a solid front. China still remains in a stand-by position.Must be involved countries in the Middle East, but also other nations Minster Frattini told: “We have to deal with important countries such as Brazil, India, Venezuela, which now have close relations with Iran. If Iran continues to work around any kind of sanction, with countries that do not formally commit to the international sanctions, it is clear that these will be toothless. It will be used by Iran as propaganda saying “you see there is a group of countries that want to hit and it’s just that group”. “We need strong international pressure, just to avoid the worsening of a situation that leads to a non-peaceful tomorrow, for example, military action against Iran. That would be catastrophic for the whole world. However, Iran does not participate in international conferences, thus leaving to others the burden of decision. At the Conference on Afghanistan, despite having an important role in the issue, Iran was once again absent. Minister Frattini thus shows his disappointment: “My opinion is that Iran has lost an opportunity. On Afghanistan, Iran has a very big role to play. “Iran has a clear interest in countering the drug trade because it is the first country of destination of Afghan drugs.Iran has interests in countering terrorism of the Taliban who are its historic enemies.Iran cooperates with the UN agency for security and the fight against drugs accepting a UNODoc center in Tehran. “They make some practical acts and then lose these opportunities. Frankly it is a disappointment, so to say”. The meeting on the Iranian nuclear anointed the return of Italy in the group of large international players. Italy has strong business and economic interests in Iran and there was recognition of the Italian position as Minster Frattini told: “The U.S. knows well that Italy will be fair, who will be on board of an international strategy. “But there are other things we can do. Italy has very close contacts and relations with Turkey with the Arab countries of the Middle East. And I have Lebanon in mind where we play a key role. Well, Lebanon and Turkey are members of the Security Council that must decide. “They are not permanent members, have no right of veto. But it is clear that a vote against these countries would be one thing, if there was a favorable vote, would be a different thing. So the role of bilateral diplomacy. “I think of Brazil as one of the countries with which Iran is playing the stronger relationship. With Brazil we have a tradition of consolidated reports. We can do a lot with bilateral relations.“But actually this meeting in some way recognizes, as it is right, the fact that Italy can and should follow the lines agreed by the international community, but can and should be consulted. “Here, this is very positive”.

Pubblicato per/ Published for:  www.italoeuropeo.co.uk

Direct link: http://www.italoeuropeo.com/index.php?option=com_content&view=article&id=2549:il-ministro-frattini-espone-i-risultati-della-conferenza-sullafghanistan&catid=34:notizie-dalleuropa-e-dal-mondo&Itemid=207

Advertisements

Written by davidfranchi

November 14, 2010 at 9:40 am

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: